Bugie: come scoprirle osservando il volto

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E’ molto difficile fidarsi di un’altra persona. Molto spesso si vive per anni con delle persone credendole in un modo e l’evolversi degli eventi ci dimostra che ci trovavamo di fronte ad un altro. Le stesse storie d’amore devono basarsi sulla fiducia comprendendo chi è la persona con la quale decidiamo di stare e se ci sta raccontando delle bugie.
In questo caso le espressioni facciali sono fondamentali. Infatti, un centro di ricerca di psicologia della comunicazione di Trieste sta approfondendo gli studi compiuti da Paul Ekman che riuscì ad elaborare un sistema di standardizzazione e di codifica delle espressioni del volto chiamato Fact, ovvero Facial Action Coding System. Il Centro Ricerche sul Facs di Trieste abbina ad ogni movimento facciale un tipo di emozione specifica. In questo modo si può capire e riconoscere quando una persona sta mentendo. In particolare, Jasna Legisa, dottoranda di ricerca, ha affermato che:

Il Facs è uno strumento che serve per riconoscere i vari movimenti facciali e abbinarli alle emozioni che li producono. Si basa sull’anatomia facciale e richiede che prima siano scomposti i movimenti visibili in unità d’azione, corrispondenti ai singoli muscoli coinvolti. All’atto pratico, questa fase di codifica culmina nella scrittura sintetica e sequenziale di tutti i movimenti muscolari visibili in un dato istante o fotogramma, seguiti dalla loro intensità. Per esempio la dicitura AU 6e+12e indica la contrazione massima dei muscoli orbicolare esterno e zigomatico maggiore: l’effetto è quello che chiamiamo normalmente sorriso sincero, perché coinvolge sia gli angoli degli occhi che gli angoli della bocca.

Lo scopo del Facs, ovviamente, non è quello di far capire ad una moglie se il marito la sta tradendo. Altri sono i fini utili che lo strumento può aiutare a perseguire. Innanzitutto, si può utilizzare la lettura delle espressioni del volto per indagini investigative molto importanti, oppure viene utilizzato per i colloqui di lavoro e le negoziazioni imprenditoriali, ancora può essere utilizzato per migliorare la comunicazione con i bambini autistici.
Il sistema può, quindi, leggere le emozioni, ma purtroppo non può fare niente per quanto riguarda l’abilità attoriale dei soggetti analizzati. Quindi, non esistono in realtà degli indicatori assoluti di menzogna, ma i gesti, i movimenti facciali possono essere misurati e considerati.


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