Le 5 insospettabili abitudini che determinano se avrai una vita di successo

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Sei sempre stato uno studente modello, non hai mai usato droghe ed hai sempre frequentato gli amici giusti? Secondo logica dovresti essere una persona di successo ed i soldi dovrebbero pioverti addosso come un temporale… e invece no! Esistono dei fattori, totalmente arbitrari e casuali, che segnano gli esseri umani dalla nascita: gli studi dimostano che…

1. I volti infantili guadagnano di più

La scienza scalerebbe le montagne pur di dimostrare che gli esseri umani sono molto più superficiali e pieni di pregiudizi di quanto non sembrino. In particolare uno studio condotto dalla Duke University, analizzando un campione di 2000 manager ed amministratori delegati. I volti di queste persone sono stati analizzati e correlati alla loro posizione aziendale ed al conto in banca. Il risultato?

Le persone con un volto più rotondo e gli occhi più grandi sono risultate essere le più di successo (con le dovute eccezioni). Ma non finisce qui!Le loro foto sono state sottoposte all’analisi di un gruppo di persone comuni, alle quali è stato chiesto di esprimere un giudizio, basato sul colpo d’occhio, riguardante la loro posizione economica e sociale. Anche in questo caso le persone con un volto più fanciullesco hanno ottenuto, sulla base di un semplice approccio “a prima vista” un risultato migliore.

2. Il tuo nome racchiude il tuo destino

Una ricerca condotta dalla Harvard University dimostra che le persone con nomi difficili da pronunciare hanno meno possibilità di essere promosse o assunte rispetto a quelle con un nome più comune. Ecco il motivo che spiega come mai un ragazzo di nome Steve Jobs abbia più possibilità di successo rispetto ad un tale Rufjiamin Halamasasjij Kazan.

Il motivo è molto semplice: la gente ha una migliore impressione delle persone il cui nome non faccia “inciampare” la lingua in possibili errori di pronuncia. Inoltre dire un nome facilmente pronunciabile mette a proprio agio. Se poi ci aggiungiamo un pizzico di innata Xenofobia

3. La popolarità a scuola è proporzionale al conto in banca

Tutti quanti, da tua mamma ai film in tv, fino ad arrivare a tua mamma (di nuovo!), ti hanno sempre detto una cosa riguardo ai ragazzi (o ragazze) popolari a scuola: “I loro giorni sono contati, al mondo reale non importa quanto successo tu abbia avuto tra i coetanei alle medie o se eri particolarmente ricercata dai ragazzi del liceo”. Niente di più sbagliato!

“I ragazzi e le ragazze che ai tempi del liceo erano più popolari – afferma Ken Spencer, ricercatore della University of Kansas – hanno una possibilità di guadagno del 30% superiore ai coetanei che al tempo erano meno ricercati”. Ma il dato più interessante è che non vi è alcun collegamento tra i voti e la bravura dello studente ed il successo professionale.

4. Attenti alle “dipendenze”

E’ ovvio che voi, se foste l’esaminatore ad un colloquio di lavoro, non assumereste probabilmente mai un ragazzo che affermi di far uso ripetuto di alcolici e droghe.  Dopotutto chi alcoolizzato o drogato ha mai avuto successo nella vita? A parte tutti quegli attori o atleti professionisti… O quei trader che spesso fanno uso di cocaina… E tutti quegli uomini celebri nel mondo morti in dipendenza… O gli artisti più celebri e famosi… Aspettate un minuto! Forse esiste una correlazione tra il successo e l’attitudine alla dipendenza?

“La stessa debolezza che spinge alla dipendenza – afferma Dorothy Jackson della New York State University – aiuta a diventare buoni leader. Questa non vuole essere una apologia all’uso di stupefacenti, ma un semplice riscontro chimico:  tutto risale al nostro cervello. Le persone con grosse responsabilità in realtà hanno una attitudine, spesso genetica, a sopprimono la produzione di dopamina: sono quindi soggetti sovente alla ricerca di emozioni forti o grossi rischi.”

5. Da che lato ti siedi?

Sembrerà una cosa ovvia, ma è sempre un punto a favore schierarsi dalla parte del capo, ma è importante saper scegliere la parte giusta. Ci spieghiamo meglio: Una serie di studi da parte della New School for Social Research ha rilevato che la preferenza della persone per la propria mano dominante è così potente che inconsciamente siamo portati a preferire ciò che ci accade da quel lato.

Facciamo un esempio: il vostro capo è mancino? Non sedetevi mai alla sua destra, se volete chiedergli un aumento. Se non ci credete provate questo semplice esperimento: andate in un supermarket e posizionatevi esattamente al centro di due confezioni identiche del vostro prodotto preferito. Secondo voi quale avrete scelto?


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